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Le Charts della Settimana
Il giorno che Thor beffò IT
Subito dopo una settimana da dominatore IT cede il passo a Thor
Trionfi in Europa per l’eroe Marvel, Germania da record per Fuck You, Prof! 3

La permanenza in vetta è durata soltanto una settimana però il guadagno complessivo di un film come IT continua a mantenere livelli d’incremento senza dubbio notevoli. Così dopo una quindicina di giorni conferma una cifra soltanto sognata alla vigilia vendendo 1.850.0000 biglietti (€ 13.256.400) che lo pongono sempre in corsa per l’avvicinamento al capoclassifica stagionale,Cattivissimo Me 3 (€ 18.000.000). Per chi segue costantemente i nostri box office esteri,IT,era spesso oggetto di confronto con i dati spagnoli per capire quanto avrebbe potuto realizzare in Italia. Per la prima volta da molto tempo,in cui molte produzioni internazionali danno spesso responsi simili o leggermente superiori in Spagna,il film di Andy Muschietti ha stabilito un flusso di pubblico e incassi molto più alto nel mercato italiano. Se nella penisola iberica ha fissato in 8 settimane € 11.177.861 e 1.771.591 spettatori,qui da noi sembrerebbe poter incrementare ulteriormente un già ottimo score. L’attesa per il film era molto percettibile causa un retroterra formatosi grazie al libro di Stephen King e all’eco di un personaggio (il clown) che nel tempo ha di sicuro ipnotizzato giovani e meno giovani. Un po’ in tutto il mondo sono stati vissuti un paio di mesi ad alto ritmo consegnando agli annali un risultato eccellente praticamente in ogni paese ($ 675.000.000),senza dimenticare il budget stimato ($ 35.000.000) che collocano IT tra le produzioni al top per rapporto costo/ricavi. A far da guastatore in termini di podio ci ha pensato Thor: Ragnarok che nei cinque giorni di fine ottobre,weekend compreso,faceva una performance all’incirca la metà di IT esordiente (€ 3.560.926),ma complice il contemporaneo calo del competitor tanto basta a mandarlo in vetta da dominatore. La corsa di Thor proseguiva di gran lena al levar di novembre e dopo una settimana riuscirà a consolidare € 5.710.000, relativi a 493.000 presenze,che indicano seppur ancora lontano dai numeri di IT una prospettiva tra gli hit della stagione. Del resto il cambio mese ha visto proprio il nuovo campione targato Marvel all’arrembaggio in molti paesi europei dove ha tranquillamente regolato gli altri film dall’alto del suo vertice. L’arrivo di Thor: Ragnarok in Francia è un primo posto da 909.949 spettatori,quasi il doppio dell’Italia,che significano media a 1600 biglietti per schermo. Bel colpo anche in Spagna alla luce di 447.000 presenze (€ 2.901.103),dove conduce su due film spagnoli,il thriller Marrowbone (€ 1.026.591) e la commedia Toc Toc (€ 447.872),secondo i rilevamenti che vanno dal venerdì alla domenica. Altrettanto molto sostenute le cifre provenienti dalla Gran Bretagna in cui Thor: Ragnarok ha messo in cassa £ 12.375.804 permettendogli di dominare in testa su Saw: Legacy (£ 1.851.249). L’ampio margine di vantaggio si materializza in 610 schermi che fissano nel weekend una media di quasi 1800 biglietti ciascuno divenendo il maggior introito europeo. Un fatto sorprendente avviene in Germania che segnala il debutto fuori della norma di Fuck You, Prof ! 3. La simpatica commedia con le avventure liceali di un prof sui generis,giunta alla terza puntata,in quattro giorni sarà vista da 1.725.872 persone. Tutto lascia prevedere che andrà sulle orme dei precedenti; Fuck You, Prof ! nel 2013 fu visto da 7.300.000 tedeschi e Fuck You, Prof ! 2 nel 2015 ne vide in poltrona 7.676.000. Arriverà anche in Italia,ma Fuck You, Prof ! 2,distribuito allora da Medusa fatico nei sette giorni pur godendo di entusiastici,esilaranti giudizi da parte di quei pochi spettatori che andarono a vederlo. Ora speriamo che accada di meglio.
4 novembre 2017
La Redazione
Cinema & Business
Chi l'ha visto chi m’ha visto ?
L’autunno del cinema italiano si conferma con il flop di Favino e Fiorello
Quale mare oscuro affligge i film tra giustificazioni e privilegi di parte

Diventa sempre più evidente la crisi del cinema italiano che difficilmente registra incassi soddisfacenti. Il pubblico ha cominciato da oltre un anno a mostrare netta diffidenza alle molteplici uscite settimanali su grande schermo,troppe commedie che non reggono il passo,poca qualità in storie per nulla magnetiche casomai ai confini dell’amatorialità. Anche in questa stagione il passaggio autunnale non ha visto picchi d’eccellenza,anzi il primo film che doveva ottenere visibilità certa,Chi m’ha Visto?,ha ottenuto meno della metà di quanto registravano nello stesso periodo pellicole nazionali dello stesso genere spalmate nelle ultime tre stagioni. Il film con Favino e Fiorello sommava nel primo weekend € 490.507 a fronte di 75.500 spettatori che l’hanno visto nei quattro giorni. Praticamente ogni cinema in media fissava 66 spettatori per giornata che relegheranno Chi m’ha Visto? al sesto posto della classifica di fine settimana. Un quadro disarmante anche perché dal film in molti attendevano risultati di riguardo alla luce di trecento sale nelle quali veniva proiettato e grazie a una pubblicità molto sostenuta in tutti i media. Per chi segue il box office questa non è novità assoluta ma la tendenza pare rafforzarsi,anche il film di Soldini,Il Colore Nascosto delle Cose,dopo un mese di programma ha veleggiato senza vento con € 1.287.763,eppure parliamo di produzioni molto sostenute dai distributori per ottenere schermi e teniture oltre i tempi massimi. C'è un male oscuro che va al di là della crisi economica e non può essere silenziosamente sottovalutato quando addetti ai lavori ne parlano pubblicamente. In un intervento Riccardo Tozzi,produttore,diceva che il cinema italiano sta facendo corsa impari contro superproduzioni americane da 200 milioni di dollari. A parte il fatto che i film nazionali vengono sconfitti comunque anche da piccoli film indipendenti di non alto costo che però sanno divenire giganti grazie alla loro qualità. Ci sono molti esempi durante l'anno,viene subito in mente La La Land che ha incassato tantissimo anche in Italia grazie alla ricchezza dei contenuti quando costò tra produzione e marketing sui 30 milioni di dollari. Semmai potremmo aggiungere come i kolossal citati da Tozzi invece non incassino come altrove,e questo resta un altro grave problema che va oltre le giustificazioni di parte,piuttosto si dovrebbe guardare a come riportare la gente al cinema. Purtroppo il vittimismo di casta porta sempre a privilegi ed elargizioni di denaro che gli amici politici servono in ogni caso con assoluta generosità. Nel frattempo al cinema ha dominato Emoji - Accendi le Emozioni (€ 1.087.000) confermando una tendenza degli spettatori fin da agosto molto empatica per film a target familiare. Sul podio viene confermato Noi Siamo tutto che giunto alla seconda settimana guadagnerà € 2.583.000,una storia di non grande budget (10 milioni di dollari),conquista il pubblico grazie ad un'idea comunicativa leggera ma di sincera lettura per i giovani e nel panorama internazionale andrà ad incassare $ 60 milioni.
6 ottobre 2017