Primo Piano
Crossfire
Film Joker
Box Office World
Premi & Festival
Trova Cinema
La Vetrina
In Sala
Scrivici
Cinema & Business
Vedi tutti i film in programmazione
La Vita Straordinaria di David Copperfield
Lockdown all’Italiana
Imprevisti Digitali
The Secret – Le Verità Nascoste
Guarda i Box Office



Le Charts della Settimana
Le due facce della ripartenza al cinema
Poche sale,vecchi film e timori non riportano molti spettatori alle proiezioni
In Francia al contrario il dopo emergenza sta presentando numeri lusinghieri

La corsa in salita è quella che si sta determinando per i cinema nella terza fase dell’emergenza sanitaria. Regolamenti assai più rigorosi che in altri settori,rendono difficile e dispendioso per gli esercenti approntare la ripartenza e per effetto domino le case di distribuzione restano perplesse nel lanciare pellicole anche di medio target. C’è verità sacrosanta quando qualcuno afferma che questo comparto risulta il più penalizzato di tutti,dopo quattro mesi e mezzo resta praticamente il fermo,accresciuto da una sottovalutazione estrema delle problematiche. Le istituzioni sembrano più contigue alle esigenze di altri rami dell’economia e i media affrontano il caso con splendida approssimazione facendo risaltare risposte inadeguate con modo assolutamente vergognoso. Il pubblico dovrebbe ritrovare fiducia non smarrimento continuo ma le presenze in aumento,seppur minimo,potrebbero rimettere il cammino nella giusta strada. Occupandoci di questi flussi andiamo a osservare come gli spettatori stiano determinando una relativa positività in un quadro tuttora di non facile gestione. La riapertura degli schermi avvenuta il 15 Giugno ha subito visto concentrati nei primi dieci film un totale di 13600 persone spalmate sull’arco di sette giorni. La settimana successiva si presentava una biglietteria pari a +2300 unità,nella seguente ancora verrà conquistato un gradino equivalente a +1900,ma balza agli occhi il marcato e sostanziale aumento ottenuto nell’ultima,dal 6 al 12 Luglio,quando la somma degli spettatori sale a 29000. Il dato lievita considerevolmente grazie a due film che insieme aggregano 11000 biglietti,sono Jojo Rabbit (6000) e Favolacce (5000). Il primo in programma soltanto per quattro giorni realizza una media considerevole nei quaranta schermi uguale a 150 presenze ciascuno,l’altro durante tutta la settimana a parità di sale ne porta in dote 125. La caratteristica del weekend fa risaltare pellicole della stagione interrotta,film già in presenza sulle reti on demand ma nessuna novità schiettamente tale. Sul fronte del parco cinema le sale che,usando un eufemismo,sono state al centro del maggior business risultano 400. Troppo poche,ma il numero appena segnato sarà il punto di partenza per farcì osservare una singolare,differente realtà di ripartenza dei cinema oltre confine. Saranno oltre quattrocento (474) gli schermi che pianificano in Francia l’uscita di un solo film lanciato da un big della distribuzione quale Gaumont. La commedia,Tout Simplement Noir,diviene leader della classifica transalpina con 255.000 biglietti stabilendo una media per schermo di 540 presenze. Sembra il risultato di una normale settimana durante l’anno ma questo sarà il miglior dato internazionale che abbiamo nel dopo Coronavirus. Il territorio francese è stato funestato dall’epidemia con numeri simili all’Italia,eppure la riapertura che ha preso forma 3 settimane fa presenta palpabile il coraggioso esempio di volere voltar pagina. La voglia di scrollarsi paure e diffidenze trova un pubblico attivo che riavvia la sua passione preferita pur seguendo precauzioni,ma probabilmente trova compimento il forcing di una mentalità diversa. Al momento la quasi totalità dei soggetti in campo risulta presente. Se ci limitiamo alla Top Dieci gli schermi accesi sono 5200 e negli ultimi sette giorni dall’8 al 15 Luglio gli spettatori totalizzano 700.000 biglietti venduti a fronte di 14 pellicole nuove uscite dalla riapertura. Il cinema a Parigi troverà degna dimora,Tout Simplement Noir,segnerà nella capitale 81000 presenze (1100 di media x schermo),come dire che ciascuna sala giornalmente conterà per il simpatico film 160 poltrone occupate.
18 luglio 2020
F. F.
Cinema & Business
Il check-up del cinema: Finalmente Tenet
Il film di Nolan scrive la storia del riscatto dei cinema in tutto il mondo
L’impatto italiano, ma crescono malumori per il tracciamento degli ingressi

Tenet, il film che rilancia il cinema
Tenet, il film che rilancia il cinema
Trascorsi due mesi e mezzo dalle riaperture cinema l’encefalogramma quasi piatto degli ingressi sembrava una costante difficile da smuovere. I timori tra la gente non sono ancora sfumati e il panorama di un’offerta praticamente inesistente focalizzata su pellicole datate faceva puntare il dito contro le case di distribuzione colpevoli di non fornire nuovi titoli agli esercenti. Per fortuna l’uscita dell’atteso film di Christopher Nolan,Tenet,ha fatto trovare un repentino sereno con un afflusso di pubblico oltre le più rosee previsioni. L’impatto con l’Italia del film è paragonabile alla rottura di un ghiaccio molto spesso che in misura psicologica fa capire quanto la sala cinematografica può tornare ad essere un punto di riferimento presentando oltretutto livelli di sicurezza molto efficaci. I primi cinque giorni di programma andranno a rappresentare un fatto storico che recepisce dai dati l’immagine della ripartenza effettiva dopo il lockdown. Sono stati registrati 271.000 spettatori corrispettivo di un incasso pari a € 1.984.455 che alla luce dei numeri conseguiti mostrano un significativo incoraggiante per tutto il comparto. Poco importa se in condizioni normali Tenet avrebbe senza alcuna ombra realizzato quote superiori ma resta fondamentale aver ritrovato fiducia e familiarità con il grande schermo,una ritualità che pareva perduta solo poche settimane prima. Le normative anti Covid presentano nei cinema condizioni ottimali,un rispetto da parte del personale addetto e delle persone di eccellente agibilità,ma una novità introdotta prevede il tracciamento degli ingressi attraverso l’identità facendo palesare qualche neo di dubbia costituzionalità sul regolamento in relazione alla privacy. Molti spettatori protestano educatamente alle casse per il provvedimento chiedendo ulteriori spiegazioni ma il fatto in prospettiva può condizionare la ripresa completa delle sale cinematografiche. Non risulta che tale prassi sia in vigore presso supermercati e centri della grande distribuzione commerciale dove spesso le regole scritte sul distanziamento e sull’assembramento sono oggettivamente più precarie. Per certo i cinema (semivuoti ) al pari dei teatri dimostrano ancora una volta che sono stati i più penalizzati nell’emergenza sanitaria. Nel proseguo delle proiezioni,Tenet,supererà oltre 4 milioni di euro in una quindicina di giorni,resi possibili da quasi 600.000 biglietti venduti fissando un traguardo di puro ossigeno per le sventurate sale cinematografiche,ma il percorso della pellicola britannica avrà un moto di ulteriore,notevole rilevanza nel resto del mondo. Alla luce di un lancio contemporaneo che supera 80 paesi,il film di Christopher Nolan diventerà il simbolo che unisce facendo intravedere un riscatto su scala planetaria. Negli Stati Uniti si ritrova fiducia dopo mesi di grigio quotidiano e il logo Tenet,seppur con tutte le restrizioni del periodo,indica certezza e luoghi protetti. La pellicola nel lungo weekend del Labor Day (fino a lunedì 7 settembre) supera la soglia dei 20 milioni di dollari. Un esordio maiuscolo nonostante le analisi indichino che in tempi di normalità la cifra avrebbe potuto essere maggiore di almeno quattro volte. Grande accoglienza in Cina dove fissa un debutto tradotto in dollari pari a 29.800.000. Giocando in casa la storia interpretata anche da Michael Caine incassa alla seconda settimana 10 milioni di sterline,e se dal mercato britannico scendiamo in Francia osserviamo come l’interesse del film alzi il rating. Saranno 1 milione e 300 mila gli ingressi totali segnati da Tenet in due settimane,dai quali si deduce l’andamento di una società durante una crisi sanitaria vista nel parallelo percorso di possibile convivenza senza isterismi. A Parigi la pellicola è programmata in 86 schermi ricavando al momento 400.000 ingressi. Un trend di presenza capillare e risposta adeguata da parte del pubblico che riporta ai giorni più multiformi e consueti di una capitale. Complessivamente Tenet sommerà uno score mondiale di $ 153.000.000 durante giorni di cinema che paiono il marchio di un capitolo nuovo nella storia scritta dallo show business.