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Le Charts della Settimana
Godzilla vs. Kong: Il match del rilancio
Il fantasy adrenalinico spinge il ritorno massiccio del pubblico nelle sale
A un anno dall’emergenza pandemica dati incoraggianti in venti paesi

Eravamo consapevoli che l’avanzare del 2021 nel contesto mondiale avrebbe in qualche maniera ridato speranza al cinema visto in sala. Dopo risultati discretamente incoraggianti alla fine del 2020 possiamo ben affermare che la primavera si consolida con risultati molto appariscenti per Godzilla vs. Kong. Questa sorta di franchising targato Warner Bros,nato dall’unione di due figure mostruose della storia del cinema che nella realtà dei fatti contingenti risulteranno assai provvidenziali per la ripresa,sta contribuendo al ritorno massiccio del pubblico. Gli Stati Uniti grazie a loro riscoprono la voglia di socialità senza i timori che sembravano insormontabili. L’esordio della pellicola coincide con la riaperture dei cinema nello stato di New York e in tal modo vengono incrementati gli schermi per il lancio di un film che ora possono ammontare all’incirca su 3000 unità come in tempi normali. Quello che Godzilla vs. Kong ha stabilito immediatamente è l’alto rendimento per ciascuna sala consolidatosi nel corso del primo weekend di aprile ad oltre 10.000 dollari. Se andiamo a ritroso dell’annata i migliori opening erano stati segnati da cifre nettamente inferiori,il live-cartoon,Tom and Jerry,a fine febbraio si fermava a $ 5700 mentre un altro film family,Raya e l’Ultimo Drago toccava l’asticella dei $ 4200. Senza dubbio il clima generale negli Usa tende al miglioramento per scelte che mettono in rilievo le cure alla pandemia restituendo altrettante fondate certezze verso il rientro massiccio nei cinema. Soprattutto gli spettatori giovani attendevano film per i quali valesse la pena scegliere la soluzione theatrical oppure la coinvolgente versione Imax. Non dimentichiamo che attualmente le novità vengono proposte in doppia window comprendente anche tv on demand,perciò diviene lampante come gli spettacoli che polarizzino action divengano volano per riprendersi una poltrona in sala. Una lezione importante da metabolizzare specialmente nelle distribuzioni italiane che alle riaperture dell’anno scorso tra estate e autunno presentarono solo una pellicola appetibile lasciando l’intero comparto in balia dello sconforto. Godzilla vs. Kong trascorsi una quindicina di giorni ha superato 70 milioni di dollari nel mercato domestico e tutto lascia prevedere incremento sostenuto nelle prossime tornate. Confrontando le performance con altre omogenee del passato dovrebbe gareggiare alla pari con Godzilla II - King of the Monsters che rese $ 110 milioni nel 2019,più arduo il parallelo con Kong: Skull Island del 2017,il quale si fermò $ 168 milioni ma quelli erano tempi di normalità. Rimarchevoli sono i dati provenienti dai box office internazionali dove Godzilla vs. Kong totalizza sul breve in una ventina di paesi 340 milioni in dollari. La Spagna al momento resta la bandiera d’Europa per numeri e cinema aperti e come tale assegna alla pellicola € 4.866.000. Molto positivo risulterà l’impatto in Russia in cui ha sommato 2.909.000 spettatori in tre settimane e nel dettaglio il weekend di partenza vide un’alta media schermo corrispondente a 860 biglietti per ognuno. Ciliegina sulla torta all’adrenalinico fantasy viene posta in Cina che ancora centrale per tutto l’indotto globale segnerà un numero di presenze pari a 28.600.000.
15 aprile 2021
La Redazione
Cinema & Business
Disney rientra in campo
Raya e l’Ultimo Drago segna negli Usa il ritorno del marchio nelle sale
Felice esordio della nuova animation anche alla luce dei risultati esteri

L’arrivo di marzo ci mette al cospetto di un fatto che ha il significato dell’avvenimento. Disney potente società multimediatica che negli ultimi due anni aveva raggiunto una quotazione stratosferica,con l’acquisto del portfolio Fox,contenente settori strategici nella produzione ed emittenti sportive,rompe un ghiaccio fin troppo inspessito e torna al cinema in sala negli Usa. Sembra un disgelo da primavera imminente,l’esordio sui grandi schermi di Raya e l’Ultimo Drago realizzato dalla divisione animation della società rimette in gioco lusinghiere prospettive dopo una serie interminabile di polemiche incrociate nei mesi scorsi. Del resto negli Stati Uniti qualcosa si sta muovendo non soltanto in contrasto massiccio alla pandemia ma tutto intorno a un comparto che sta ritrovando fiducia come dimostrano alcuni numeri per certi versi inimmaginabili dodici mesi fa. Il ritorno sul preferito terreno di gioco del colosso californiano ha sollecitato l’empatia del pubblico così il cartoon Raya nel primo weekend del mese fissa $ 8.500.000 che nei giorni successivi diverranno 10 milioni valendo un solido primato attraverso 2000 sale di proiezione e rappresentando nel dettaglio anche una buona media per sala. La performance permette al film di scavalcare il live action,Tom & Jerry,che aveva primeggiato in precedenza ed ora somma $ 23.000.000 in considerazione di un parco cinema di 2500 unità. Il marchio Disney si allinea alle scelte anticipate da altri studios (Warner) che aprono per ora ad una doppia finestra per i film,disponibili in versione theatrical e streaming on demand,ma l’upgrade commerciale può rilanciare con certezze il procedimento di un‘industria giammai votata al pessimismo. In Italia Raya e l’Ultimo Drago è visibile solo in streaming previa accettazione di una particolare formula di noleggio. Il brand fondato da Walt Disney nelle settimane passate aveva in qualche maniera già determinato un’apertura verso le sale cinematografiche con l’uscita di Nomadland in un migliaio di schermi. Il film distribuito attraverso la consociata Searchlight,proveniente dall’eredità 20th Fox,ha trovato spazio in contemporanea ai Golden Globes (2 vittorie) e accende una vetrina opportuna in vista degli Oscar. Nel medesimo weekend Raya e l’Ultimo Drago sta facendo ingresso nei mercati internazionali in cui aggregherà complessivi $ 27.500.000. Il risultato più apprezzabile entrando in Europa è quello spagnolo con € 254.000. La Cina si conferma molto favorevole al genere,il cartoon diviene il quinto film più visto da 1.403.000 presenze che tradotte in dollari ne stabiliscono 8.500.000. Anche la Russia applaude Raya alla luce di 805.000 biglietti replicando in misura simile quanto avevamo rilevato nelle settimane scorse a proposito del precedente prodotto Disney,Soul. La sfera orientale del globo del resto pare ribadire una certa continuità nell’assistere al ritorno del cinema,perciò Taiwan mantiene le premesse del colosso cinese e scrive per il nuovo Disney $ 600.000. Interessanti sotto il profilo economico anche le cifre registrate in Tailandia ($ 556.000) e a Singapore ($ 600.000). Nei territori australi sono veramente buoni i numeri dell’Australia ($ 1.110.000) e quelli ottenuti in cento schermi della Nuova Zelanda ($ 150.000). La ripresa delle sale cinematografiche passa anche dalla simbiosi che certe pellicole manifestano incondizionatamente con tutti i pubblici. Sarebbe stato piacevole poter vedere quanto Raya e l’Ultimo Drago,storia per grandi e fanciulli,avrebbe raccolto in Italia e Europa sotto ogni profilo,ma questo è il capitolo di una vicenda assai più complessa che speriamo nei mesi prossimi apra aspettative di desiderio e rinascita.
12 marzo 2021