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Le Charts della Settimana
Joker: Senza pausa l’affluenza ai cinema
Quando c’è emozione non esistono ostacoli per vedere un film al cinema
In Italia replica lo stesso incasso dell’esordio, i numeri segnati negli altri paesi

La conquista del Leone d’Oro è stata senza dubbio una sorpresa ma il magnetismo con cui Joker ha attratto all’unanimità gli stessi componenti della giuria veneziana diverrà una componente altrettanto essenziale che stiamo ritrovando in questi giorni nel pubblico. Il successo al box office non presenta le tipiche movenze di un blockbuster annunciato ma consegue tutta una svolta dal sapore epidemico che porta gli spettatori dalla parte dell’emozione,trasportandoli al cinema,coinvolgendoli senza ricatti,facendoli discutere amabilmente all’uscita degli spettacoli. Questa versione dal tatto diverso e umanistico del celebre personaggio creato da DcComics potrebbe rappresentare un cambiamento importante nel disegno dei format sul grande schermo che ha fin qui segnato la storia dei personaggi nati dai fumetti. Le tracce passionali,percettive a questo possibile percorso virtuoso si sono viste molto limpide nella pellicola diretta da Todd Phillips. In Italia nella settimana successiva all’esordio replicherà praticamente il medesimo incasso dell’opening confermando il senso di ottimo gradimento. I primi giorni di proiezioni lasceranno un conteggio pari a € 6.263.908 che sono corrispettivo di una media per schermo per oltre 1000 ingressi ciascuna. Sette giorni dopo il resoconto del weekend scriverà € 6.047.349 che avvalorando nuovamente l’invidiabile media circoscritta in precedenza descriverà un fattore tendenziale di rara comparsa. Solitamente un film di forte appeal pur sommando cifre notevoli al giro della seconda settimana presenta cali fisiologici del tutto compatibili ma stavolta pare che il flusso abbia un’animazione insolita e attratta senza mezzi termini dalle vicende del Joker. Consideriamo che di lunedì,giorno un po’moscio per la biglietteria ha superato il milione di euro,intanto passato il traguardo dei due weekend la pellicola giunge a 17 milioni di euro con una pregevole somma di biglietti venduti ormai in quota 2.500.000. Negli Stati Uniti Joker ha impresso al box office il più grande debutto durante il mese di ottobre,il suo totale supera 200 milioni di dollari con medie per cinema che in dodici giorni hanno oscillato tra 2500 spettatori e 1400 soltanto nell’ultimo fine settimana. Quando allarghiamo l’orizzonte agli incassi globali vediamo che le cifre lievitano a 557 milioni di dollari ma entrando nel dettaglio dei borderò europei si potrà notare,come nel caso italiano,l’enorme empatia suscitata da Joker. In Gran Bretagna la programmazione iniziata ai primi di ottobre vale ora £ 30.030.142, non c’è alcun segnale di competizione degli altri a parte il calando di Downton Abbey che in ogni caso dopo 5 settimane porta in dote £ 25.394.967. Fresca partenza in Francia dove le cinque giornate validano 1.357.118 biglietti per il personaggio interpretato da Joaquin Phoenix,che se misurati con l’appropriata metodologia della media per sala ne distribuirà 2100 per ognuna,mentre nella capitale l’affluenza diventerà addirittura virale. Joker a Parigi nel primo round settimanale viene visto da 360.968 che corrispondono a 4600 persone davanti a ciascuno schermo mettendo in rilievo quanto i parigini abbiano amato quella figura così esistenziale. Non di meno si registra in Spagna il clamore e il desiderio di vedere la storia che uscita un giorno dopo l’Italia raccoglie € 12.037.160. Qui sono i giorni feriali che hanno mantenuto costanza di numeri segnando un terzo del complessivo dimostrando che se le motivazioni sono alte non esistono mai ostacoli per vedere film al cinema.
16 ottobre 2019
La Redazione
Cinema & Business
Il Re Leone sfida se stesso
Grandi incassi e via libera del pubblico in tutto il mondo al live action Disney
La gara più difficile sarà superare i numeri ottenuti dal cartoon nel 1994

Il Re Leone conquista il pubblico internazionale
Il Re Leone conquista il pubblico internazionale

Stavamo aspettando per tempo questi giorni,da quando nell’ultima decade di luglio ha fatto ingresso Il Re Leone nella stragrande maggioranza dei paesi. Poche giornate che hanno già stabilito un forte incremento ai box office sparsi nel mondo sommando una cifra da 1 miliardo e 200 milioni di dollari. Ricostruendo fin dall’inizio questa storia d’impatto con gli spettatori che sta già diventando uno degli avvenimenti portanti del 2019,dobbiamo tornare al primo contatto diretto avuto col pubblico ovvero l’uscita negli Stati Uniti. L’evento nasce nel weekend del 21 luglio in cui la produzione della Disney non avrà avversari e guadagna immediatamente 191.770.000 dollari. Una cascata di denaro e un profluvio di persone che vanno a stabilire una media superlativa per ogni schermo fissata a 4800 biglietti,ma il cammino procede senza sosta oltrepassando la soglia dei primi di agosto con l’insieme da 430 milioni di dollari nel solo mercato Usa. Il programma Disney prevede attraverso gli anni il remake live action dei suoi cartoon più celebri,festeggerà con Il Re Leone quello che appare da subito il più titolato ad innalzarsi prossimo leader in questa speciale classifica del rifacimento. Allo stato attuale la pellicola sta avvicinandosi veloce verso la posizione di vetta appartenente a La Bella e La Bestia che nel 2017 incassò sul mercato globale 1.263.000.000 dollari dei quali 504.000.000 nei soli Usa. Tutto lascia presagire l’avvento in cima mentre un'altra gara insidiosa e simpatica s’apre sul cammino del film. Quella in parallelo più difficile sarà effettuare il sorpasso proprio del capostipite cartoon,Il Re Leone (1994),che rese nel totale sul mercato interno statunitense $ 422.783.777 e su quello internazionale $ 545.700.000 ricavando una cifra vicina al miliardo,ma un incasso di venticinque anni fa non si omologa e non si raffronta facilmente ai numeri di ora. Valutiamo un considerevole rialzo del prezzo medio del biglietto che soltanto nel Nord America in quell’anno valeva $ 4.18 al cospetto di $ 9.01 fissato nel 2019. La differenza enorme d’incremento del costo singolo (+115.5 %) determinerebbe un margine troppo ampio in termini di presenze da colmare per Il Re Leone contemporaneo al fine di raggiungere uguale o superiore rendimento. Il risultato di spettatori ottenuto dal cartoon del ’94 probabilmente resterà ancora insuperato,non soltanto alla luce di parametri confrontabili sul potere d’acquisto reale,ma su una relativa proporzionalità verificata dall’eccellente consenso internazionale. Allora in talune regioni del pianeta non era stata raggiunta la capillarità odierna nel pianificare la distribuzione,e la corsa a vedere film al cinema non era iniziata. Prima del 2000 si presentavano disomogenei assetti logistici degli schermi nell’Europa dell’Est e in Asia,lanciare film in quei paesi facevano emergere ardue complessità per l’industria cinematografica anche causa mancanza di sale tecnologiche. Intanto Il Re Leone live gode gli effetti globalizzanti,difatti in Russia ad oggi possiamo aggiungere la preferenza di 10.391.400 spettatori e per la statistica vista in dollari il prezzo medio d’ingresso pagato per l’action Disney sarà di $ 4. L’opening cinese trascorse quattro settimane quantifica un corrispondente che al cambio in dollari supera 119 milioni,ma arrivando in Europa i dati continuano a scrivere la notevole escalation. I primi diciotto giorni britannici vedono Il Re Leone spadroneggiare come nella savana concretizzando 50 milioni di sterline,stabilendo nel primo weekend d’apparizione la seconda miglior perfomance annuale dopo Avengers: Endgame. In Francia ha accumulato 6.593.090 ingressi e dalla terza posizione dell’anno punta immediatamente ai big in un sol boccone che nel presente sono,Non Sposate le Mie Figlie 2 (6.668.514) e di nuovo l’ultimo Marvel,Avengers: Endgame (6.801.931). La Germania spinge una rinnovata voglia di cinema in tal modo Simba & Co.raccolgono un plebiscito di pubblico che si assesta a 3.098.454 unità. Re Leone sempre più in alto anche nel Mediterraneo,viene visto da 4 milioni di spagnoli in un baleno che contribuiscono a € 24.869.667,quando peraltro i giochi del box office sono soltanto alla partenza.