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Le Charts della Settimana
Avengers Endgame: Un pieno di record
La vista sui box office internazionali rileva straordinarie cifre d’esordio
In Italia fa faville, dagli Usa e dall’Inghilterra arrivano incredibili sold out

L’appuntamento con i supereroi Marvel che ogni anno si ripete alla fine di aprile sta divenendo una formidabile occasione per il rialzo di tutti i box office. L’uscita contemporanea di Avengers Endgame ha  spinto in particolar modo quello italiano dove noteremo e analizzeremo cifre che sembrano incredibili anche al solo confronto con Avengers: Infinity War del 2018. Sono stati cinque giorni ad altissimo rendimento che complessivamente segneranno  € 17.484.195 per un record da annali reso possibile da 2.285.00 presenze,ma se lo vediamo nei dettagli possiamo ancor meglio comprendere quanto l’impatto con il pubblico sia stato esplosivo. Ciascuno schermo dov’era in proiezione totalizza una media di 2000 presenze,qualcosa che da tempo non si registrava nelle sale italiane. Infinity War,dodici mesi fa incassò negli stessi giorni € 9.055.000 corrispettivo di 1.232.000 ingressi rendendo attuabile la media di 1300 biglietti per cinema. L’attesa e l’esordio per Avengers Endgame erano con molta evidenza spasmodici tanto da far sembrare picoolo piccolo il risultato della damigella d’onore attribuito a Paola Cortellesi in Ma che ci dice il cervello (€ 1.231.000),giunto al secondo weekend nel quale porterà la somma a € 3.440.000. La marcia del film prosegue con velocità impressionante anche nei giorni successivi,quando dopo aver superato il 2 Maggio ha raggiunto quota € 22.659.000 per un afflusso di spettatori che ha superato 3.000.000. L’opening negli Usa della produzione Disney-Marvel contribuirà con molta probabilità ad una inversione di tendenza dopo un quadrimestre sottotono. Infatti era in atto una forte diminuzione di presenze al cospetto di un 2018 positivo  reso pratico fin dal febbraio di allora proprio dall’exploit di un altro protagonista della scuderia Marvel,Black Panther ($ 700.000.000). Lo score americano della pellicola porterà in cassa passati sei giorni $ 452.351.786,mentre la previsione sembra indicare altisonanti prospettive che dovrebbero ribaltare in 3/4 settimane la tendenza in rosso del mercato domestico. I tre giorni che contabilizzano il weekend britannico vedono numeri mozzafiato per il fantasy (£ 43.400.000),così imponenti che potrebbero in breve stracciare quel record (102 milioni di pound) stabilito da 007:Skyfall nel 2012. Il dato complessivo rivisto nel parziale mette in maggior risalto quanto sia stata travolgente la linea di copertura delle sale. Programmato in 679 schermi,Avengers Endgame,supera 8000 biglietti venduti in ognuno di questi rendendo palese un sold out giornaliero che sancisce l’inutilità di altri commenti. Nel continente europeo la prima francese ha lasciato un biglietto da visita anche qui di grandi proporzioni dove in sette giorni verrà visto da 3.348.471 persone come dire 5300 nella media di ogni cinema. A Parigi il film è presente in 74 sale arrivando al totale di 793.626 spettatori ma raddoppia il rendimento per ciascuna rispetto al resto del paese stabilizzandosi a 10.700 ingressi. Piuttosto buono l’arrivo in Germania seppur con ragguardevoli ribassi rispetto ai precedenti box office analizzati. Dal giovedì alla domenica avrà un risultato rilevabile in 2.133.546 biglietti che vogliono significare 3000 spettatori a schermo. In Spagna l’ultima avventura Avengers tocca € 12.487.534, considerando una presenza capillare di sale disponibili il rilevamento scrive un numero di spettatori sopra 1500 unità di media. Intanto il resoconto globale in termini d’incasso presenta un aggiornamento dopo la straordinaria apertura del weekend ($ 1.250.000.000),trascorsi altri tre giorni è pervenuto a $ 1.664.152.000.
3 maggio 2019
La Redazione
Cinema & Business
2018 storico: Italia fuori dal top 10 cinema
Per la prima volta negli annali i film italiani non compaiono nell’alta classifica
Solo quattro titoli su trenta posizioni, Bohemian Rhapsody vince sulla crisi

Il consuntivo e le statistiche che riguardano il 2018 consegnano numeri negativi anche per il cinema. Il trend in discesa iniziato qualche stagione fa raggiunge un record storico in relazione a numero di pubblico e incassi delle pellicole italiane. Nella classifica dell’anno trascorso (riquadro a lato) nessun film compare tra le prime dieci posizioni tra tutti quelli usciti nei cinema,ma se allarghiamo l’orizzonte su trenta posti chiave sono soltanto quattro le produzioni del made in Italy presenti. In questa seconda tranche della graduatoria i titoli delle produzioni sono,A Casa Tutti Bene,Benedetta Follia,Come un Gatto in Tangenziale,Amici come Prima. Quest’ultimo è un arrivo degli ultimi giorni di dicembre,dove viene ricomposta la coppia Boldi-De Sica,(968.332 spett.) cercando di far riassaporare il sapore del cinepanettone che pare scomparire dai gusti degli spettatori. In effetti questa tipicità fino alla prima parte degli anni duemila rappresentava ancora garanzia di successo premiata quasi sempre nella top dieci di ogni anno. Per gli appassionati di indagine storica ricordiamo che tra gli anni ottanta e novanta,quando le pellicole domestiche cominciavano a perdere discreta quota di mercato le classifiche annuali vedevano pur sempre una presenza di quattro,cinque film,e i commenti già parlavano di aperta crisi. Oggi cambiano tendenze che il cinema italiano non sembra centrare,ma ancor più si evidenziano i segni di una crisi vera,pressante,dove peraltro il pubblico preferisce affidarsi a film sicuri. A fronte di una distribuzione in sala di 210 pellicole tricolori si può ben comprendere quanto al cospetto di numeri tanto crudi possa determinarsi senza appello la sconfitta di un settore che non ha mai pensato e lavorato con i coefficienti dell’industria. Lo dimostrano gli stessi commenti dei responsabili delle associazioni professionali (ANICA,ANEC) che in margine alla presentazione di questi dati analitici hanno minimizzato la portata al ribasso degli eventi. Il 2018 si chiude con il trionfo di Bohemians Rhapsody (€ 21.275.707) raggiungendo quasi tre milioni di presenze che hanno sancito il timbro dell’anno su un film rappresentativo di un mito passato e presente. Domina la classifica Disney che con quattro pellicole distribuite (Avengers: Infinity War,Gli Incredibili 2,Il Ritorno di Mary Poppins,Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni) mantiene forte autorevolezza sul terreno dell’intrattenimento. Le presenze complessive nei cinema italiani ammontano a 85.903.642 che in rapporto al 2017 affermano un decremento pari a - 6,89% (rilevamento Cinetel),ma se partiamo dal 2016 la diminuzione assume toni macroscopici (- 25.31%). Determinante è la politica del caro prezzi,nella stragrande maggioranza dei casi non tiene conto di un potere d’acquisto reale non più al passo dei tempi con la spesa per il tempo libero. Gli esercizi cinematografici che stanno invece sperimentando la riduzione consistente del biglietto (tutti i giorni) rilevano forte incremento al box office,una verità da tramandare. In Spagna c’è più voglia di cinema,come osserviamo spesso nei nostri report,la biglietteria scrive 98 milioni di spettatori ma le differenze in proporzione sono impressionanti valutando 14 milioni di abitanti in meno rispetto all’Italia. Leader continentale resta la Francia con 200.500.000 biglietti venduti,mentre in Gran Bretagna si prevede che gli ingressi totali 2018 raggiungeranno il massimo da quaranta anni a questa parte dopo i 171 milioni fissati nel 2017. Ciò è reso possibile anche dalla crescita di catene di cinema nei centri storici che proiettano cinema di qualità come Everyman e Curzon. Incidono prospettiva incoraggiante e sarebbe una sfida da affrontare anche da noi,ovvero quando il futuro appare già scritto nei fatti.