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Le Charts della Settimana
Cinema: Pubblico a macchia di leopardo
Riprende la distribuzione globale, come aumenta la voglia di grande schermo
Tra Europa e Usa vediamo le differenze mentre in Italia stenta la ripresa

Trascorse alcune settimane dalla ripresa cinematografica in molti paesi viene il momento di un’analisi comparata che determini non tanto le cifre consuete del box office ma quanto le varie pellicole possano far comprendere lo stato della ripartenza. La misura del confronto sarà di ausilio perché a distanza di oltre un anno è ricominciata la distribuzione contemporanea,globale,di film franchising che certamente danno nei vari paesi la temperatura variabile e il desiderio di cinema più o meno pronunciati. Il nostro campionamento prende in esame Crudelia e The Conjuring - Per Ordine del Diavolo,che tra maggio e giugno hanno avuto un esordio internazionale. Negli Stati Uniti vivranno un lancio in doppia finestra,infatti come è accaduto per altre recenti produzioni saranno sostenute sia dalla visione theatrical che da quella on demand-streaming. Vedremo in seguito il modo in cui l’impatto delle novità sul grande schermo Usa sia stato capace di stabilire un cauto ma reale ottimismo. Cominciamo in Europa,partiamo dall’Italia dove l’arrivo del film Disney con Emma Stone,Crudelia in cinque giorni ha segnato oltre 500 mila euro che vogliono dire la miglior prestazione settimanale dalle riaperture. Distribuito capillarmente sul territorio nazionale avrà una media per ciascun cinema pari a 123 spettatori. Siamo lontani dai numeri anche minimi che solitamente in questo periodo fino al 2019 sorreggevano l’arrivo in sala di un top film (300/400 a schermo). All’inizio di giugno andrà meglio l’avvio di The Conjuring - Per Ordine del Diavolo che alla luce di € 785.000 mette a segno una media per sala di 270 biglietti. Attualmente Crudelia totalizza 1 milione e 870 mila euro (277.848 biglietti) mentre il terzo episodio sui coniugi Warren arriva quota 1 milione e 696 mila euro (243.340 biglietti). Questi titoli in Spagna attraverso la lettura dell’afflusso mostrano un cammino un po’ diverso. La commedia nera Disney in partenza scriveva una media per ogni schermo quasi simile a quella italiana con 136 biglietti e un incasso pari a € 666.000 mentre The Conjuring 3,sette giorni dopo alza decisamente il rating portando la media a quasi 500 persone totalizzando € 1.526.000. In questa settimana Crudelia totalizza score portandosi a € 2.986.966 e l’altro si ferma a € 3.911.513 evidenziando che a parità temporale di programmazione nel paese iberico la voglia di cinema sta aumentando passo dopo passo. In Francia The Conjuring - Per Ordine del Diavolo (Crudelia è previsto nell’ultimo weekend di giugno) nei primi dieci giorni verrà visto da 998.000 spettatori. Decisamente alto il riferimento anche se sotto ai record transalpini pre-covid. Osservando sempre con la modalità delle medie per sala che offrono un’omogenea idea di rappresentazione ovunque,la produzione targata Warner fa risaltare un notevole balzo di cifre rispetto ai paesi esaminati in precedenza con 1285 biglietti registrati nell’intero territorio francese mentre spicca a 2751 per ognuna se consideriamo le visioni a Parigi. Molto buoni i risultati in Gran Bretagna di Crudelia (£ 7.024.010) e The Conjuring 3 (£ 7.726.651) ma qui fin dal giorno delle riaperture (17 maggio) domina Peter Rabbit 2 - Un Birbante in Fuga che ora totalizza 15.288.119 sterline. La pellicola family riempirà i pomeriggi e seppur limitata da orari serali ancora nel controllo emergenziale stabilisce nei primi sette giorni un’eccellente media intorno a 1400 biglietti cadauno schermo. Tornando nel continente americano Crudelia e The Conjuring 3 rispettivamente portano in cassa $ 64.735.802 e $ 53.601.284. Questi numeri in altri tempi sarebbero stati la base di un quasi flop,se però li sommiamo alle richieste online sicuramente andremo incontro a ricavi ben maggiori ma sono gli strascichi di un periodo speriamo in fase di superamento. Ciò che determina distensione e prospettiva marcata è invece il successo pieno di A Quiet Place II che in breve ha registrato $ 125.259.178. Il thriller,sequel di A Quiet Place – Un Posto Tranquillo che nel 2018 incassò 188 milioni di dollari,indica che il film goduto in sala continuerà a magnetizzare il pubblico e in questo caso la visione é prerogativa esclusiva del grande schermo,soltanto a luglio verrà presentato nel servizio streaming di Paramount. I dati ci offrono in differenti latitudini la mappa di un nuovo inizio a macchia di leopardo. Quello che preoccupa,come avviene in Italia,non è tanto la difficoltà psicologica del ritorno al cinema ma il definibile impasse incalzato da una crisi economica sempre più distinta. Un profilo recessivo che nasce anche da altre concause,le cui origini non possono essere rimandate ma le vedremo più avanti.

23 giugno 2021
La Redazione
Cinema & Business
Il caso francese scuote il mondo del cinema
Il crollo degli spettatori in Francia dopo una ripartenza molto buona
L’obbligo del Pass per entrare nelle sale porta un disastroso weekend

La passione dei francesi per il cinema a dura prova
La passione dei francesi per il cinema a dura prova
La riapertura dei cinema in Francia avvenuta il 19 maggio dopo un triste autunno inverno senza film ha registrato da subito un insperato desiderio di tornare al grande schermo. I francesi non si sono fatti attendere,e memori di rappresentare il paese che insieme al Regno Unito stabilisce il miglior feeling di pubblico con le sale cinematografiche si sono presentati puntuali e numerosi ai botteghini. L’arrivo di giugno ha poi conciso con l’uscita di pellicole di grande impatto come The Conjuring 3 che raggiungerà 1.879.377 ingressi,Crudelia (1.366.861) e Black Widow (1.479.510) rappresentando le punte di un mercato segnato da oltre 23 milioni di presenze. Un lusinghiero momento che seppur non confrontabile con l’andamento massimo fino al 2020 di settimana in settimana ha mostrato una compatta spinta prospettica. Il mese di luglio ha alzato ancora il tiro e nei primi sette giorni la somma degli spettatori si elevava a 4 milioni di biglietti, fino al periodo 14 – 20 luglio quando la soglia di afflusso scriveva ancora una cifra sui 3 milioni e mezzo di paganti. Durante l’estate tali numeri si registravano anche nelle stagioni tra il 2015/19 non dimenticando che nei periodi invernali la curva delle presenze abitualmente s’innalza e può superare 6/7milioni di ingressi settimanali. Dal giorno 21 luglio nei luoghi di pubblica fruizione è diventato tutto più complicato. L’obbligo governativo del Pass Sanitaire (Green Pass),il certificato di vaccinazione Covid quale garanzia per accedere nei cinema con capienza superiore a 50 posti,ha originato un terremoto improvviso che si abbatte sulle speranze di normalità del settore. L’entrata in vigore del provvedimento ha coinciso con il primo giorno di rilevazione settimanale del box office che nelle giornate fino a domenica 25 mostrerà un decremento di partecipazione senza eguali. Balza agli occhi l’enorme differenza riportata da Fast & Furious 9 che all’esordio del precedente weekend sommava 1.100.000 spettatori mentre ora il nuovo score ne fissa 175.984 rappresentando calo a - 86%. Altrettanto negativi i risultati di Black Widow con 89.481 ingressi (-80%),Croods 2 con 73.803 (- 74%) ma appaiono più limitate le perdite per la Palma d’Oro di Cannes,Titane,visto da 40.477 (- 54%). Tra i nuovi arrivi Old di M. Night Shyamalan fissa un raffronto emblematico,proiettato in 300 schermi a fine settimana ha raggiunto 73.685 presenze ma in Italia negli stessi giorni con 263 sale disponibili potrà contarne un numero assai maggiore (87.291). Uno storico che fa clamore dal momento che è praticamente impossibile trovare qualcosa di simile tra i due paesi nel percorso di un film internazionale con dati sempre e largamente a favore del mercato francese. Si salva dal baratro Kaamelott – Premier Volet,atteso debutto tratto dalla popolare serie Tv,che sarà condiviso in 837.592 poltrone seppur questi dati sono anche il frutto di alcune anteprime molto gremite avvenute prima del 21 luglio. In definitiva la differenza tra l’intera settimana precedente (3.471.757) e quella in questione fino al 27 luglio (2.474.857) stabilizzerà un regresso alla biglietteria pari a – 29% che ha aumentato dibattito e bagarre nell’opinione pubblica come pure nel core business di un mondo del cinema molto critico. I media hanno bollato il caso “Catastrofe", "Un crollo", "Questione di sopravvivenza”,dopo che al contrario la campagna di vaccinazione in Francia ha raggiunto ottime cifre avendo superato 73 milioni di dosi inoculate e in molti considerano l’inasprimento “Un eccesso”. A questo punto le sigle che fanno capo ai big delle distribuzioni e dei circuiti di multiplex non si sono fatte attendere e denunciano,”La confusione sugli obblighi dei cinema e il diniego degli spettatori che sembrano disorientati”. Gaumont, MK2 Films,UGC,definiscono il momento “Colpo di grazia in un comparto già duramente colpito dalla chiusura delle sale”,ma in previsione dichiarano che,”Potrebbero non mantenere le programmazioni nei cinema durante i prossimi mesi”. Fanno capolino le prime richieste di sostegno pubblico,”Compensazione”,per un’industria tradizionalmente molto solida e di grande riferimento culturale che ora deve far i conti con tante problematiche sopraggiunte. Va rimarcato come il cinema francese sia tuttora la realtà audiovisiva più esportata nel mondo dopo quella anglofona ma ciò che si teme è l’effetto domino dall’impatto devastante su tutte le filiere.
31 luglio 2021