Primo Piano
Crossfire
Film Joker
Box Office World
Premi & Festival
Trova Cinema
La Vetrina
In Sala
Scrivici
Vedi tutti i film in programmazione
Zootropolis 2
Die My Love
Breve Storia d’Amore
Wicked Parte 2
40 Secondi
L'Illusione Perfetta Now You See Me 3
I Colori del Tempo
Il Maestro (2025)
Un Semplice Incidente
Dracula: L'Amore Perduto
Material Love: Un’utopia chiamata amore
Il film è un urlo pessimista contro le relazioni di coppia regolate dal denaro
Dakota Johnson scopre il ruolo dolceamaro delle vere connessioni d’amore

Material Love: I protagonisti del film
Material Love: I protagonisti del film
La storia nel titolo originale Materialists evidenzia con minuziosa aderenza significativa e maggior puntiglio ideale la tesi che verrà sviluppata. Il materialismo inteso a dominanza assoluta dei principi utilitaristici in questo tempo sembra essersi ingigantito. Soprattutto quando riferito ad un’etica distorta che incorona il primato di logiche economiche nella sfera più intima della natura individuale,quella dei sentimenti. Solitudine e mancanza di tempo libero stanno restringendo le possibilità d’incontri,la sempre più elevata fuga dalla realtà contingente associata all’aumento fisiologico di ansia non aiutano per certo. Il film Material Love comincia raccontando l’ultima risorsa sociale che pare funzionare in maniera ottimale. Il sofisticato mezzo per raggiungere il fine risiede nell’ausilio di mediazione tecnologica,un’app digitale che facilita rapporti e unioni potrebbe sgretolare muri ben resistenti,almeno nei propositi. Cronici single e donne intimidite dai pericoli del logorio attuale possono aprire un provvidenziale account e sicuramente un buon abbinamento non sarà più una chimera. L’iniziativa sorge da una volitiva se non spregiudicata agenzia il cui compito é formare nuove coppie sulla base di similitudini e caratteristiche congeniali ma nel particolare i candidati dovranno includere ottime referenze legate al lavoro e al denaro. Si fa strada la convinzione che le persone per restare assieme e provare a condurre un duraturo feeling debbano avere eccellenti basi finanziarie altrimenti sarebbe in agguato il dissolvimento. A pensarla così troviamo Lucy (Dakota Johnson) una fra le maggiori esponenti della startup relazionale che presenta al proprio attivo la combinazione di numerosi matrimoni. Un contratto da espletare nel complesso mondo delle anime gemelle resta il massimo per questa giovane ambiziosa combina coppie. Ha costruito con successo una specie di controllo sugli altri attraverso idee fatte proprie dopo una cocente delusione. Come un cerchio costante tornano le policy normative che regolavano amore e sensi di un altro personaggio memorabile interpretato da Dakota Johnson,Anastasia in Cinquanta Sfumature di Nero. Oggi senz’altro diversa e più motivata verso le altrui esigenze,ma come allora associa una volontà di sperimentazione innalzata a fase di personale crescita. Seduzione e soldi non vanno sempre in accordo,una carta di credito non può relegare i sentimenti veraci al ruolo improbo di utopia. La simpatica Lucy andrà a scoprirlo nell’attimo in cui la realtà genuina farà irruzione nella sua vita e sul cammino della sua impresa. Anche in una città fino a qualche anno fa aperta ed esente da pregiudizi quale New York sta dilagando la cultura di Wall Street e le prassi finanziarie pretenderebbero di guidare qualunque cosa compresi contatti e congiunzioni d’amore. Material Love è una pellicola che non fa mistero di rappresentare aspetti sentiti sotto tanti lati in chiaroscuro. Descrive una deriva micidiale,di sicuro rilievo contemporaneo mettendo in gran spolvero abbagli che invece sono i fuochi della decadenza. Il film di Celine Song parla di romanticismo truccato da una corruzione sentimentale invero gradita dalla società in generale,contribuisce a farne l’opera più pessimista per quanto riguarda connessioni affettive e La Grande Mela. New York e i suoi idealizzanti amorevoli,abbracci,che si sono trasformati ormai in archeologia culturale. La moltitudine dei duri riscontri e grigi rimpianti ha cancellato quei bellissimi approcci di passioni,speranze,che nello specifico i film di Nora Ephron sapevano modellare rendendo lirica la mappa della città. La vicenda raccontata non dovrà riscaldare artificialmente i cuori ma guardare in faccia quest’epoca aprendo comunque una saggia via per la mente. Ricordiamo gli altri protagonisti maschili molto importanti per la vicenda,Chris Evans e Pedro Pascal.
Franco Ferri