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Giro di boa 2017: Trionfi, sorprese e delusioni
La Bella e La Bestia fa boom ma la sorpresa è Collateral Beauty,Italiani in ribasso
Jeeg Robot all’estero ha fatto flop, in Spagna e Francia solo un pugno di euro

Collateral Beauty: Grande sorpresa nella top 10
Collateral Beauty: Grande sorpresa nella top 10
Al momento dell’uscita nessuno avrebbe pronosticato il successo italiano di Collateral Beauty,non soltanto a causa di un andamento lento già registrato in altri paesi ma ancor più per la particolare storia che pareva non interessare il pubblico delle grandi occasioni. Invece le estrosità e anche un certo coraggio della sceneggiatura hanno dato quel tocco di magia convincente per gli spettatori della penisola facendolo risaltare tra i top della classifica al giro di boa 2017. La sorprendente pellicola è saldamente tra i primi dieci titoli dell’anno a quasi dieci milioni di euro (€ 9.469.418) corrispettivo di oltre 1 milione e mezzo di spettatori. Continua il dominio de La Bella e La Bestia (€ 20.472.953) con 3.200.000 biglietti venduti seguito da Cinquanta Sfumature di Nero (€ 14.685.062) che sommerà 2.161.000 paganti,mentre il terzo posto sarà appannaggio dell’ottavo episodio targato Fast & Furious 8 (€ 14.684.455) alla luce di un numero di fan sopra 2.000.000. Al di sotto del podio c’è Pirati dei Caraibi – La Vendetta di Salazar con undici milioni e mezzo di euro derivati da oltre 1 milione e mezzo di spettatori. L’immagine del cinema italiano come miglior piazzamento è abbinata a L’Ora Legale (€ 10.347.882),fissando una quinta piazza che invero consegnerà un netto ribasso per i film nazionali rispetto agli omologhi dati del 2016. Su quasi gli stessi numeri é il film di Alessandro Siani,Mister Felicità (€ 10.194.019),sesto piazzamento dell’anno ma la pellicola pur con esiti inferiori quando paragonati al suo precedente lavoro,Si Accettano Miracoli (€ 15.474.480),aveva esordito con auspici più interessanti. All’inizio del 2017 raggiungeva il primo posto rappresentando la fine di uno storico digiuno per il cinema italiano in relazione al vertice. Erano 46 settimane che una produzione nazionale non raggiungeva gli squilli della vetta (l’ultimo fu Perfetti Sconosciuti) segnando il termine di quasi un anno veramente negativo come non era mai accaduto. Per la statistica i resoconti definitivi sul 2016 parlarono di controtendenza sottolineando l‘incremento della quota film italiani ovvero presenze a 28,71%,come dire +7.39 sul 2015. A fronte di una spalmatura dei numeri che aveva offerto un panorama lusinghiero va chiarito come ogni aspetto positivo risaltava grazie ad un unico film,Quo Vado ? con Checco Zalone. Uscito a gennaio 2016,fu visto da 9.367.977 spettatori e da soli questi numeri esprimono il 31% dell’intera biglietteria tricolore dando luogo a propaganda strumentale e fuorviante sullo stato di salute del cinema italiano. In un ideale ponte tra 2016 e 2017 c’è un film che ha fatto molto discutere,Lo Chiamavano Jeeg Robot,insignito di 7 David di Donatello 2016. Sicuramente stabilirono un riconoscimento eccessivo per una storia di cliché tutto sommato ordinaria,ma l’entusiasmo da stadio fece dichiarare a molta stampa che avrebbe avuto in prospettiva grosse chance di affermazione nei mercati internazionali. Apparvero da subito slogan poco ponderati,e a distanza di un anno la pellicola di Gabriele Mainetti è uscita soltanto in Spagna e Francia. In concreto il passaggio sugli schermi iberici risulterà di effetto brevissimo con risultati minimali oltre la cinquantesima posizione,ma il mese di maggio offrirà al film una distribuzione più ampia nelle sale transalpine. Lo Chiamavano Jeeg Robot avrà a sua disposizione 130 schermi di cui 22 a Parigi terminando le proiezioni subito dopo la seconda settimana. Al suo attivo in totale raggiungerà 40.745 presenze che al momento fissano la 140°posizione della classifica francese 2017. Il verdetto del pubblico estero ha indicato modesto interesse per la vicenda pluridecorata in Italia lasciando trasparire quanta indifferenza collaterale invece si possa scoprire oltre confine per uno storico premio effettivamente ormai in piena decadenza.
24 giugno 2017