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Spider-Man: Far From Home
Domino
Non siamo in pericolo
Il nuovo Spider Man effettua la svolta pop, Peter Parker preferisce l’icona
Electro non gli dà tregua, si carica a Times Square il match della luce elettrica

Spider Man & Electro, una cascata di energia elettrica
Spider Man & Electro, una cascata di energia elettrica
Da quando non è più sotto l’assistenza di Sam Raimi,Peter Parker ha accelerato il proprio dinamismo nello spazio iperreale di una città che lo sta a guardare. Il privilegio concesso dalla dimensione segreta che incarna Spider Man non ammette deroghe,tutti si aspettano soluzioni dai poteri del super ragno umano e regolarmente dà soddisfazione alla società sapendo risolvere problemi di malavita e di pericolo estremo. La tragedia intima,la diversità congenita della mutazione esprimevano nelle storie con Tobey Maguire facce multiple del pericolo e del dolore lasciando nell’azione quel tanto di esistenzialmente ambiguo. Nel mondo rivisto da Andrew Garfield il dramma è qualcosa di latente tenuto volontariamente nel bordo della vita. Anche se in verità potremmo definirlo insidiosamente vicino e sempre in agguato,ma il carattere del ragazzo piuttosto che la full immersion nell’agone shakespeariano prova immenso godimento dal successo mediatico dell’altra parte della personalità. Peter preferisce di gran lunga il legame con la maschera dell’uomo ragno,in quella direzione c’è l’osmosi onirica della parte fantastica che si realizza. La magica ragnatela si dipana facendo miracoli ma è la quintessenza di una speciale musica elettrizzante che esce talentuosamente dalle sue mani,quel marchio famoso diviene ipnotico istiga sicurezza e adrenalina nella massa,per questo come una star del rock deve impegnarsi giornalmente tanto,continuando a fare gli straordinari per illuminare il centro dell’icona. La svolta considerevolmente pop de Il Potere di Electro vede Spider Man incline al lavoro forzato di supereroe,il dualismo con la quotidianità dell’altro lui e la fragilità post adolescenziale rivelano invero contrasti sfavorevoli a quest’ultima. Non tutti sono disponibili a condividere l’arte del trionfo,molto spesso incomprensione e invidia creano nemici a volte impensabili finendo per far scoppiare l’ego dell’invincibile eroe. Per uno di questi motivi lo lascia l’amata Gwen (Emma Stone),ragazza rognosetta e suggestionata dai propri valori tradizionalistici,che vorrebbe piuttosto un Peter a sua completa disponibilità. Sorpreso da chi accetterebbe univocamente la normalità borghese del giovane e da coloro che al contrario cercano assoluto bisogno dai suoi superpoteri,Spider Man troverà innanzi un arduo compito con svariate diramazioni e soprattutto,come si sentirà rimproverare da qualcuno evidentemente rimasto deluso,la sua opera sarebbe assolutamente negativa non offrendo speranza alcuna alle persone,anzi quest’ultima finirebbe per toglierla definitivamente. Davanti all’oscuro significato che imprimono gli eventi,focalizzeremo una nuova tipologia di nemico. Electro sarà la trasformazione terrificante del timido ricercatore della Osborn,Max (Jamie Foxx). Una rinascita che si compie simbolica e accidentale nel giorno del suo compleanno sotto forma di energia sperimentale; incubo e riabilitazione trovano un trampolino di lancio per scontrarsi con l’uomo ragno. L’immagine che imprime ricorda vagamente quella terribile e vendicativa degli avversari nei primi Batman di Tim Burton,in fondo l’antagonista odierno è figlio di quello straordinario fascino emesso da Spider Man,una luce riflessa dalla quale egli è sempre stato attirato incondizionatamente. Il fan di ieri si sente a ragion sua un amico tradito,e nessuno ora che la legge del riequilibrio ha sentenziato effetti sbalorditivi potrà fermarlo verso una subdola impresa. Le due forze sorte dalla medesima,inquietante origine si dividono per caricare poli opposti. Nel loro incontro scontro che avviene a Times Square,in quel centro gravitazionale post moderno ormai eretto a simbolo di classicità estetica,dove multimedialità e comunicazione di loghi sono integrati da infiniti colori artificiali di luce elettrica,vedremo una delle migliori sequenze di propaganda all’energia alternativa viste da tempo. Gli arti di Electro,arrabbiati e diversi,lanciano il più concentrato assortimento di energia elettrica naturale mai vista,la città si accende e spegne sotto il potere e il desiderio del pensiero umano. Il cinema resta oggetto da studiare anche per capire e gestire il segreto della pubblicità,al proposito provate ad osservare lo spot dell’attuale campagna Enel,improntato a stile littorial-patriottardo con enfasi e retorica dominanti. Nella comparazione,pur non essendo esattamente quello di Amazing Spider Man 2 un promo specifico,comprenderemo intuitivamente due modi agli antipodi,due secoli differenti in contrasto,d’intendere cultura e pensiero mediatico verificando il cammino della comunicazione per immagini.
Franco Ferri
5 maggio 2014