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2015: Dieci sfumature di box office
Sei mesi di netta crescita per il cinema, Top 10 a +39% negli ingressi
Dominio di Cinquanta Sfumature di Grigio, regresso del cinema italiano

I primi sei mesi di quest’anno hanno ritrovato un netto rialzo delle presenze nei cinema italiani  Cinquanta Sfumature di Grigio è il leader assoluto che riporta la biglietteria abbondantemente al di sopra della soglia targata due milioni di presenze (2.828.222). L’anno passato il più visto fu Maleficent che dopo alcune settimane tagliava il primato di gennaio- giugno attestandosi sopra un milione e 900 mila spettatori. Il film Disney confermerà la prima posizione anche al traguardo di fine dicembre 2014. Il 2015 è iniziato subito con grande interesse per il cinema in sala con l’inattesa,esplosiva performance di American Sniper di Clint Eastwood che dominerà tutto il primo mese e avrà forza per resistere allo strapotere di Cinquanta Sfumature mantenendosi sulla piazza d’onore con eccellente risultato di biglietti venduti (2.805.195). Il podio si completa con l’arrivo del sequel di primavera;Fast & Furious 7 che porterà dalla sua 2.689.877 spettatori lasciando poco sotto Avengers: Age of Ultron capace di mettere in poltrona 2.305.627 persone. In questa classifica l’unica pellicola,attualmente in ascesa per la recente uscita è Jurassic World,al 30 di giugno aveva incassato € 12.473.896 e raggiunto 1.747.856 ingressi che gli attribuiscono un settimo posto in sicuro miglioramento nelle settimane successive,nonostante ben difficilmente raggiungerà posizioni di vertice con il trascorrere dell’anno. Va considerato che la biglietteria di questa top 10 misura un raccolto totale oltre 20 milioni di ticket acquistati che quantificano rispetto ai sei mesi del 2014 un aumento pari a +39%. La statistica attende il dato di profondità con tutte le produzioni distribuite che di certo offrirà percentuali molto più basse,ma l’ottima accoglienza del pubblico per un sestetto di film sta contribuendo all’inversione di tendenza come non si vedeva da stagioni. Forse è molto presto per lanciarsi in facili entusiasmi,soltanto a dicembre potremo giudicare se il modesto muro fermo a 90 milioni di presenze,o forse meno,registrato  l’anno scorso verrà ampiamente cancellato. Se le sfumature complessive del box office vanno verso tonalità di luce,al contrario mostrano preoccupanti penombre a riguardo del cinema italiano. Quest’anno soltanto un titolo compare in lista,Si Accettano Miracoli di e con Alessandro Siani che va considerato in positivo con una quinta posizione da 2.351.888 presenze. Un anno fa furono tre le pellicole presenti,Un Boss in Salotto di Miniero che prima di luglio fu visto da 1.886.000,Sotto una Buona Stella di e con Verdone (1.643.000) e Tutta Colpa di Freud di Genovese con 1.266.000 paganti. Sono troppi i film nazionali che escono a raffica non mantenendo l’aspettativa di un pubblico pagante che esige qualcosa di meno ovvio per non dire dilettantesco. Una grande quantità di storie,in specialmodo comiche,si rincorrono e s’avvitano con i loro stessi ingredienti creando saturazione e disaffezione. Da questa classifica parziale si denota una certa propensione degli spettatori per il film drammatico di buon spessore,professionalmente recitato,che deriva da generi svariati di riferimento letterario o comic. Nel cinema italiano odierno tutto ciò è impossibile a causa della cronica latitanza di sceneggiature di alto valore e il gap culturale verifica effetti negativi sui rendimenti economici di un’industria.